Don Cabrio

Eroica e riservata figura di sacerdote martire per la libertà.
In sua memoria, sono intitolate a Salussola la via Don Cabrio e la Scuola Media Statale. A Torrazzo, il monumento sul luogo della sua morte ed a Biella Via Don Cabrio.

Nacque a Salussola il 4 gennaio 1913, da Giovanni e Teresa Macchieraldo.
Il suo nome di Battesimo è Francesco Maria.

Il 19 gennaio ricevette il Battesimo dal Vice Parroco don Tarabolo nella chiesa Parrocchiale di Salussola.
Nei primi anni della sua vita, abitò con la famiglia a Salussola Piano, presso la Cascina San Pietro, dove era nato. Visse con il padre, il fratello minore, la sorella e la nonna paterna. La mamma morì quando Francesco aveva tre anni.

Qualche anno dopo, si trasferì nella frazione Prelle, alla Cascina Riunci Inferiore, fino al novembre del 1937, quando la sua famiglia ritornò nuovamente alla Cascina San Pietro.
Frequentò le scuole elementari a Salussola, fino alla classe III. Le sue maestre erano Santina e Bobola Lina.
Dalla IV elementare, nell’ottobre del 1926, entrò in Seminario a Biella, dove rimarrà per dodici anni.

Il 18 dicembre del 1937, nella cappella del Seminario, ricevette l’ordine del Suddiaconato, con il quale si impegnava nel voto di obbedienza per sempre a Dio.

Il 12 marzo del 1938 ricevette l’ordine del Diaconato presso il Duomo di Biella, grazie al quale ebbe la facoltà di predicare la Parola di Dio e di amministrare la Santa Eucaristia.

Nel giugno dello stesso anno ricevette dal Vescovo, Monsignor Rossi, l’Ordinazione Sacerdotale.
Celebrò la sua Prima Messa lunedì 27 giugno 1938, nella cappella della Madonna del Santuario di Oropa.
Il giorno successivo, il 28 giugno, celebrò la Santa Messa a Strona, sulla tomba dell’amato direttore spirituale Don Oreste Fontanella, morto in concetto di santità il 29 marzo 1935.
Il 29 giugno celebrò la Messa solenne nella Chiesa parrocchiale di Salussola.
Il 30 giugno celebrò la Santa Messa cantata all’altare del Beato Pietro Levita nella chiesa parrocchiale di Salussola.
Nell’estate di quello stesso anno fu nominato Vice Parroco a Cossato. Vi rimase per tre anni e nel 1941 venne mandato a Mongrando Curanuova, anche lì come Vice Parroco. Rimase altri tre anni, fino alla nomina a Parroco di Torrazzo.
Degli anni trascorsi a Mongrando Curanuova, l’allora Parroco don Vaudano ricorda di don Francesco la semplicità, la generosità e le sue virtù d’animo.
Dall’8 ottobre 1944 è Parroco di Torrazzo.
La morte avvenne 37 giorni dopo il suo arrivo in paese, il 15 novembre 1944, assassinato da un tenente della divisione “Littorio”, battaglione Monterosa, il cui comando era in prossimità della cascina della Bonifica, in comune di Torrazzo. Venne colpito a morte nel tentativo di confortare e salvare degli uomini catturati e condannati all’esecuzione. Sul luogo del delitto è stato eretto un monumento in sua memoria.

Don Cabrio muore solo, senza soccorso, dissanguato. All’ufficiale medico, testimone dell’assassinio, viene vietato di prestare le cure. Egli porterà la notizia in paese solo più tardi, forse un’ora, avvicinando una persona che si era fatta cautamente sull’uscio. Furono donne coraggiose ad andare a prendere il corpo di don Francesco. Lo adagiarono su di una scala a pioli e lo portarono al paese, piangendo e pregando verso la casa parrocchiale. I vestiti erano crivellati dai colpi.
Due giorni dopo si svolsero i funerali, la salma venne tumulata nel cimitero della sua natia Salussola, dove ancora riposa vegliato dall’affetto dei suoi cari e nel ricordo dei suoi concittadini.

LA CASA NATALE: a Salussola in via Don Francesco Cabrio, la cascina San Pietro.

IL NUOVO MONUMENTO: sul luogo preciso del sacrificio, venne innalzato il 15 novembre 1964 un nuovo monumento, un grosso blocco di granito con incise le parole:
“Qui cadde mitragliato/ da cieco furore di mano sacrilega/ don Francesco Cabrio/ Neo prevosto di Torrazzo immolando le primizie del suo monastero/ a conforto e salvezza dei suoi figli/ vittima di barbara guerra fratricida/ 15 novembre 1944”.

Il monumento precedente, innalzato nel 1947, fu successivamente demolito per permettere l’ampliamento della nuova strada.
VIA DON FRANCESCO CABRIO: a Salussola piano, dalla Statale fino all’incrocio fra via Elvo e via Stazione.
VIA DON FRANCESCO CABRIO: a Biella, Villaggio Lamarmora, da via Gersen a via Piemonte.
LA TOMBA: presso il cimitero comunale di Salussola.
SCUOLA MEDIA STATALE “DON FRANCESCO CABRIO”: via Sorelle Bona, 5 Salussola. Intitolazione avvenuta il 15 marzo 1988 con decreto del Provveditorato agli Studi di Vercelli, prot. N° 1854 e con delibera del Comune di Salussola n° 194 del 18 dicembre 1987 .

Archivio parrocchiale di Mongrando Curanuova:
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, anno XVIII, settembre/ ottobre 1941.
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, anno XIX, settembre 1942.
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, anno XX, luglio 1943.
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, settembre 1944.
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, ottobre 1944.
Bollettino parrocchiale vicario di Mongrando Santa Maria, IV trimestre 1944.
Cenni storici della parrocchia di Mongrando Santa Maria, a c. di don Vaudano.

Archivio parrocchiale di Torrazzo.
Archivio parrocchiale di Santa Maria Assunta di Cossato.
Comune di Torrazzo, Una testimonianza per la Libertà, a cura dell’A.N.P.I, 1989.
Mons. Luigi Maffeo, Ricordo di don Francesco Cabrio, tip.Unione Biellese, Biella, 1965.
Patrizia Falsini, Contributi nel Biellese di Clero e Laicato Cattolico negli Eventi dall’8/9/1943 alla Liberazione, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1988/1989.

L’associazione culturale A.V.P.S. Onlus intende commemorare la figura di Don Francesco Cabrio con l’allestimento permanente di una sala storica a lui dedicata, collocata nel Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra, dove siano raccolti i documenti scritti ed iconografici che lo ricordano.
E’ stata ultimata la pubblicazione di una biografia del sacerdote martire, che verrà presentata in occasione della Commemorazione dell’Eccidio di Salussola Domenica 8 Marzo 2009.
La ricerca è stata effettuata presso gli archivi parrocchiali di Salussola, Mongrando Curanuova, Cossato e Torrazzo.
Ringraziamo caldamente la famiglia Cabrio per la preziosa collaborazione, per avere messo a nostra disposizione documenti, ricordi e fotografie.
Ringraziamo Don Gianni Pedrolini, don Lodovico De Bernardi, don Angelo Gilardino, don Fulvio Dettoma, don Mario Rondi, per l’accesso agli archivi.
La documentazione non è altro che la continuazione e l’ampliamento di una ricerca effettuata dagli alunni della Scuola Media Statale di Salussola e fortemente voluta, a suo tempo, dalla maestra Isabella Anselmino di Torrazzo e dalla Professoressa Graziella Pollono Calderia, allora Preside della Scuola Media, in occasione della intitolazione della stessa a don Francesco Cabrio, avvenuta il 15 marzo 1989.

Lo scopo del nostro lavoro storico è sostenuto dalla convinzione che una comunità, senza la memoria del passato, perde progressivamente la propria identità e con difficoltà riesce a creare il proprio futuro.
Queste iniziative sono soprattutto rivolte agli studenti delle scuole ed ai giovani, affinché possano avere un futuro consapevole, sereno e di pace