Bilance e strumenti di misura

Nelle nuove sale al primo piano ristrutturate grazie al contributo dei volontari e in collaborazione con il Comune di Salussola sono esposte le bilance e gli strumenti di misura rigenerati dal bilanciaio Giancarlo Lacchia che ha voluto consegnare la sua collezione all’AVPS .

Questa è la storia di un artigiano del Biellese che ha dedicato la sua vita alle “bilance”, strumenti di precisione indispensabili per il commercio, per gli ambulanti nei mercati, per le fabbriche tessili, per gli orafi e per i farmacisti, per i macellai o per i contadini e per tutti noi.

Classe 1940, di origini salussolesi.
Il suo papà Carlo Lacchia era originario di Salussola, classe 1889, e fu “imprigionato” ingiustamente per una notte nella prigione della caserma dei Carabinieri (l’attuale sala della Strega del Museo!). Ha imparato il mestiere di bilanciaio a 14 anni lavorando come operaio nella Ditta Alessandro Ollearo a Biella.
Nel 1966 ha aperto la sua ditta individuale insieme alla moglie Germana Modestini sotto il nome di Ditta Lacchia Giancarlo, con sede in Gaglianico e poi, dal 1990, a Sandigliano. Dopo il ritiro dall’attività lavorativa nel 2006, con più di 50 anni di esercizio, si è dedicato al recupero e al ripristino funzionale di vecchi strumenti per pesare.

Nel 2008 ha destinato al Museo di Salussola la collezione di strumenti di misura di varie tipologie: bilance, stadere, bascule, bilancini, affettatrici, un dinamometro.
Si tratta di più di 50 pezzi ai quali si sono aggiunte donazioni spontanee di alcuni amici del Museo.

La collezione è dedicata al figlio Davide, morto prematuramente nel 199 a soli 18 anni.