Sala della strega

PANNELLO

Il pannello, collocato nell’ingresso del Museo, introduce alla “Sala della strega” sita al pian terreno.

FOTO DELLA SALA

Ingresso della sala della strega collocata nella cella della ex prigione della caserma. Sulla sinistra si nota la porta blindata e in fondo le inferriate (il Museo un tempo era sede della caserma dei Carabinieri). L’allestimento è ancora provvisorio.
Pergamena degli atti del processo del 1470 dell’Inquisizione contro la strega Giovanna di Monduro accusata di essere strega ed eretica, processata a Salussola e giustiziata il 17 agosto 1471 a Miagliano. La pergamena è conservata nell’Archivio di Stato di Biella, Istituto di conservazione dei documenti riprodotti. Il documento, che contiene la confessione dell’imputata, fu tradotto dal latino da Cesare Poma nel 1913 e citata da Virgilio Crovella in “Miagliano nel Medioevo”, Quaderni di Cultura Biellese, 1985, pg. 59. “…Io sono incolpata di andare in mascaria ma non è vero, a meno che ci vada per caso in sogno.”
Particolare dei pannelli raffiguranti le sei sezioni della Profanazione dell’ostia, opera di Paolo Uccello (1397-1475), conservato nella Galleria Nazionale delle Marche-Urbino. L’opera, realizzata nel 1465-1468, raffigura la storia di una donna che vende a un mercante ebreo un’ostia consacrata. Il mercante per sacrilegio cuoce l’ostia, la donna viene arrestata e impiccata e l’ebreo e la sua famiglia condannati al rogo.
Particolari dei sei pannelli
Particolari dei sei pannelli

“La Terra e il Fuoco. Storia di un’Inquisizione”, rappresentazione teatrale presentata in anteprima nel biellese nel mese di marzo del 2003 al Museo del Territorio di Biella. Testo e regia di Paola Cereda, musiche originali di Daniele Caldarini, progettazione e ideazione dell’evento Psicologi del Paesaggio, Grazia Ballatore, Lauretta Guidetto, Ezio Mattia. La ricerca scientifica preliminare realizzata dall’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Torino Dipartimento di Psicologia – anni 1994-2001; responsabile scientifico Carla Gallo Barbisio. La sceneggiatura ripercorre il testo omonimo “La Terra e il Fuoco” di Paola Cereda e pubblicata da Tirrenia Stampatori, Torino, nel giugno 2004. Prima edizione giugno 2004. Il libro è disponibile presso il Museo.

LA STORIA DELLA STREGA DI SALUSSOLA

Molte furono le donne condannate a morte per stregoneria perchè ad esse venivano attribuite le stesse facoltà soprannaturali delle dee, il potere dell’ubiquità, la metamorfosi, la capacità di scatenare gli elementi e di interferire nelle vicende umane. Generalmente bruciate vive, sulla base di confessioni estorte sotto tortura, esse venivano condannate in quanto simbolo di ciò che non si adattava alla comunità. La storia di Giovanna di Monduro è simbolo di coraggio e soprattutto di generosità perchè ella non volle fornire agli inquisitori i nominativi di altri donne viventi da incriminare nel processo di stregoneria. Giovanna fu accusata di stregoneria dalla cognata Antonia, dalle vicine di casa e dai parenti stretti perchè avrebbe mandato sulla famiglia certe maledizioni che avvennero. Essi sostenevano che Giovanna era “mascha” (strega) e dicevano di averla vista in “mascharia” (andare in mascharia significava recarsi al sabba). Il processo iniziò il 21 gennaio 1470 e si svolse a Salussola Monte nella chiesa di SS. Gervasio e Protasio oggi oratorio di San Nicola da Tolentino in piazza Cesare Nani, eletta sede del tribunale dall’inquisitore fra Nicola Costantino di Biella, celebre per aver processato e messe al rogo più di 300 donne. (Cesare Poma, Processo e condanna al rogo di una strega, Biella 1913. Tipografia unione biellese.)

Confronta Quaderni del Paesaggio n. 2 “Salussola è bellissima”. Il paesaggio nell’immaginario dei bambini. A cura di Chiara Viberti, Ezio Mattio, Lauretta Guidetto; prefazione di Carla Gallo Barbisio. Edizione Narrative Studies Torino 2003. La seconda parte del testo contiene la sceneggiatura in sette atti scritti e interpretati dai ragazzi della scuola media “Don Francesco Cabrio” di Salussola, in occasione del laboratorio teatrale e presentata una sola volta presso l’Asilo Infantile di Salussola, ex suore salesiane, nel giugno del 2000. Il libro è disponibile presso il nostro museo.

La storia della strega di Miagliano, in altri teatri e in altri contesti, continua a vivere fino ai nostri giorni. L’ultima rappresentazione è di agosto 2025 a Miagliano.

PER APPROFONDIRE

“La Terra e il Fuoco. Storia di un’inquisizione” di Paola Cereda a cura di Carla Gallo Barbisio, Tirrenia Stampatori, giugno 2004
Quaderni del Paesaggio n. 2, “Salussola è bellissima. Il paesaggio nell’immaginario dei bambini” a cura di Chiara Viberti, Ezio Mattio, Lauretta Guidetto, prefazione di Carla Gallo Barbisio, Edizioni Seminari – Convegni Narrative Studies, ottobre 2003

Ricerca su Internet da parte dei volontari e degli amici del Museo

RASSEGNA STAMPA

Giugno 2000
Provincia di Biella, 05 marzo 2003
TorinoSette, n. 731 pg.13, 11 aprile 2003
Eco di Biella, 3 luglio 2003
La Stampa, 2 marzo 2006